Sciare a Limone

forte limone piemonte

Una conca all’incrocio di tre mondi, da una parte, oltre il valico del Colle di Tenda, il mar ligure e la costa azzurra, dall’altra la pianura verso Cuneo e al centro il fascino delle Alpi marittime. Questo particolare luogo che deve il suo nome al termine celtico limo (olmo) e non all’agrume, come si potrebbe più facilmente presumere, è anche il punto di incontro tra i venti caldi che risalgono dal mare a quelli più freddi del nord, da cui la copiosità delle precipitazioni nevose, fino a marzo inoltrato.

Limone Piemonte ha una lunga tradizione sciistica, le prime gare organizzate dagli alpini risalgono al 1907. Nel secolo scorso la stazione è cresciuta di fama ed investimenti ed oggi vanta, oltre agli 80 km di piste della Riserva Bianca, una pista per principianti in zona Maneggio (Sciovie San Secondo), numerosi percorsi per le ciaspole e lo scialpinismo e una pista di sci di fondo (in località Panice).

Per sciare a Limone Piemonte, ci sono due opzioni, prendere la cabinovia dal paese e raggiungere Pina del Sole dove inforcare gli sci o in alternativa salire in macchina a Limone 1400 da dove partono diverse seggiovie. Le piste sono ampie e ben tenute, i declini non troppo impegnativi, a parte qualche nera tra cui la fascinosa discesa della Cabanaira. La località è costellata di baite che creano un vero e proprio circuito del buon mangiare, da segnalare in particolare lo Chalet

Morel a quota 1586 in posizione stupenda o il delizioso boutique lodge l’Arrucador a Limonetto.

Per il pernottamento a Limone sicuramente da consigliare lo Chalet 1400, dotato di cinque eleganti camere con ogni confort, collocate direttamente sulle piste del comprensorio della Riserva Bianca. Le camere possono ospitare da 2 a 4 persone. A 200 mt di distanza d

allo chalet ci sono a disposizione anche nuovissimi appartamenti bilocali a 4 o 6 posti letto presso Chalet

Massyl. Lo Chalet 1400 offre anche un’esperienza unica gastronomica che si accompagna ad una selezione di vini curatissimi. Qualche esempio: battuta di manzo con spuma di parmigiano e nocciole, insalata di carciofi e calamaro grigliato, flan di broccoli e acciughe con crema di pomodoro, risotto di salsiccia e radicchio, guancia brasata alla birra, filetto di maiale con salsa di mirtilli e tarte tatin, il tutto volendo innaffiato da un buon vino come ad esempio un Dolcetto Dogliani Superiore tre bicchieri consigliato dal sapiente sommelier Marco Bertaina.

Il borgo di Limone è davvero una chicca, attorno alla sua piazza principale dove dominano la Chiesa Parrocchiale di San Pietro in Vincoli, del XII secolo e il bel Palazzo del Comune si dipartono viuzze ben curate e ricche di locali: enoteche, pub e negozi particolari come ad esempio un antiquario specializzato in armi antiche. In paese è possibile anche godere di un bel percorso di benessere della durata di circa due ore che offre la Spa Le Village dell’Hotel Grand Palais Excelsior: sauna, bagno turco, cascata di ghiaccio, piscina coperta adornata dalla pietra locale con impianto per nuoto contro corrente, lama cervicale, cromoterapia e massaggi a base di elementi naturali.

Sopra il borgo dominano i forti ottocenteschi del colle di Tenda (ex punto di dazio della via del sale), sei imponenti costruzioni sabaude, vere e proprie fortificazioni: caserme, camminamenti e postazioni di artiglieria circondate da profondi fossati. Sono testimonianze un passato militare, avvolte oggi ormai dalla natura e raggiungibili da ciò che resta delle vecchie strade militari oggi trasformate in fantastici percorsi estivi per mountain bike o per le ciaspole in inverno.

Limone Piemonte è raggiungibile anche in treno grazie alla linea ferroviaria Cuneo-Nizza, che arriva proprio nel centro del paese e fa di questa località una delle poche stazioni sciistiche italiane raggiungibili con questo mezzo di trasporto.

L’Associazione Culturale “Eventi in Quota” in collaborazione con LIFT Spa e Gino Spa ha organizzato la “Lotteria di Pasquetta”: in palio due “SMART”personalizzate Limone Riserva Bianca. I biglietti possono essere acquistati al costo di 1 Euro cad. abbinati allo skipass e presso alcuni esercizi commerciali di Limone Piemonte. Estrazione il 17 aprile 2017, giornata di chiusura degli impianti di risalita.

nfo: www.limonepiemonte.it

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My Ideal Traveling

hi_064562_44165889_sitting_yoga-como-shambhala-estateMonica ha sempre creduto che il viaggio non fosse solo l’occasione per lustrarsi gli occhi con i bei panorami, ma anche la possibilità di guardarsi dentro, lontano dagli impegni di tutti i giorni. Come scriveva Sant’Agostino: “le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei fiumi, delle stelle e passano accanto a sé senza provare meraviglia”.

Per questo motivo, pochi anni fa, Monica Bevacqua, reduce da un impegnativo percorso professionale nel campo della moda, ha avuto un’idea: creare un sito-agenzia specializzato che rispondesse all’esigenza della ricerca di benessere fisico e spirituale. My Ideal Traveling è proprio questo, un viaggio alla ricerca della sintesi delle medicine tradizionali ancestrali affinate da tecniche contemporanee per un approccio olistico al benessere: farmacopea naturale, corretta nutrizione, massaggi, esercizio fisico, yoga, meditazione. Strutture, sparse in tutto il mondo, selezionate e testate di persona da Monica. Eremi, oasi e relais di pace che propongono percorsi che prevedono un orientamento alla persona nella sua totalità: fisica e spirituale.

My Ideal Traveling propone un servizio personalizzato non solo a gruppi ma anche per persone che desiderano viaggiare da sole. Ideale anche per chi, dopo un periodo stressante di lavoro e di vita, abbia la necessita di un programma ad hoc di rebirthing o di semplice relax, utile ad accendere nuove sensibilità. Ogni viaggio, essendo curato nei minimi dettagli e personalizzato, non è mai uguale all’altro.

Alcune proposte:

BHUTAN: HIMALAYAN EXPLORER: TERAPIE OLISTICHE E YOGA PER LA PACE INTERIORE
Un percorso dell’anima di 5, 7 o 9 notti, per immergersi nella natura, dimenticandosi lo scorrere del tempo dettato dal solo incedere del Sole. Per conoscere nuovi spazi, andare oltre i limiti imposti dal vivere quotidiano e ritrovare il respiro. Sospeso tra i suggestivi fasti di antichi templi, gli aromi speziati dei piccoli mercati, le processioni di ordinate risaie, si dipana un itinerario attraverso le valli di Paro, Punakha e Timphu che combina spettacolari spostamenti in macchina e camminate alla scoperta di luoghi di rara bellezza. Recuperare il contatto con sé stessi in piena armonia con l’ambiente e comprendere cosa sia il benessere personale è la priorità. A guidare in questo viaggio senza confini sono le terapie olistiche di questa oasi di pace in Bhutan, casa per l’anima e ritiro yoga.

INDIA- KERALA: UN RITIRO AYURVEDICO DOVE LA RIGENERAZIONE NON HA CONFINI
Lungo la spiaggia di Marari, vicino alle famose backwaters di Alappuzha in Kerala e annidato nel verde incontaminato e rigoglioso, si trova un eden di pace dove ritrovare l’equilibrio e recuperare la forma psicofisica. In questo ritiro si può entrare in contatto con i precetti della tradizione ayurvedica abbinati alla medicina moderna per trattare patologie complesse. Lo spazio ideale per rigenerarsi e lasciare il pesante bagaglio degli eccessi della vita. Rejuvenation, purificazione del corpo, weight management, detox controllo stress. Il meglio della tradizione ayurvedica si codifica in una serie di percorsi mirati della durata minima di 5 giorni e calibrati sulla base di esigenze specifiche.

INDONESIA- BALI: UN EREMO PROTETTO PER RIGENERARE CORPO E ANIMA
Un’enclave spirituale tra foresta, fiumi e radure soleggiate a nord di Ubud. Un luogo di benessere dove le terapie olistiche sposano l’architettura avanguardistica di ville e cottage dal lusso discreto. Sentirsi bene Al COMO Shambhala Retreat è un diktat grazie a programmi di rigenerazione del corpo e dell’anima. L’esplorazione di corpo, mente e anima avviene attraverso yoga, pilates, meditazione e Tai-chi, ma anche pause di biking, lunghe camminate guidate e sessioni di rafting. Il viaggio nella beatitudine passa dal massaggio, per il rinvigorimento e il controllo dello stress, dal rinnovamento della bellezza affidato a trattamenti anti-invecchiamento, e da indicazioni nutrizionali per la purificazione del corpo. Un ambiente protetto dove scoprire il piacere di prendersi cura di sé. Percorsi: BE ACTIVE, REJUVINATION, MEDICINA ORIENTALE, STRESS MANAGEMENT, CLEANSE.

MALDIVE: UN RITIRO YOGA E TAI CHI A CONTATTO CON LA NATURA
Il suono delle onde diventa musica e il delicato profumo degli olii inebria ogni attimo della giornata in questo ritiro di quiete, resort di pace, eremo di appagamento dove purificare, nutrire, rivitalizzare, rinvigorire il corpo in un percorso accarezzato dalla brezza del maree. La MEERA Spa propone percorsi per il recupero del rilassamento affidandoli al potere del massaggio con ciotole tibetane che combina il sacro movimento della manipolazione hawaiana alle sonorità delle scodelle del Tibet. A restituire la calma itinerari emozionali nel nome dello yoga o del Tai-Chi e la forza potente di una natura che non ammette limitazioni ma avvolge e coccola. PERCORSO ISOLA DELLE COCCOLE: sessioni quotidiane di yoga personalizzate sulla base della preparazione e delle necessità di chi lo pratica, sedute di pilates, trattamenti mirati a ottimizzare quanto la natura circostante già regala: rinvigorimento, rigenerazione, recupero della pace e della tranquillità. Un percorso well being della durata minima di 5 giorni.

OMAN: CONTAMINAZIONI RIGENERATIVE
Distese di sabbia e montagne rocciose, vette che si stagliano imperiose nel cielo e guardano al mondo dall’alto dei loro tremila metri; dune desertiche dai colori dell’oro, canyon stretti che custodiscono come gioielli di raro pregio piccoli villaggi circondati da oasi di palme abbeverate da sorgenti d’acqua naturale: benvenuti in Oman, l’eremita del Medio Oriente, il paese solitario dove le contaminazioni inebriano, la natura è incontaminata, le tartarughe fanno il nido sulle spiagge, i delfini si rincorrono lungo la costa e le balene sono di casa. Qui rigenerarsi è semplice, come scoprire la forza della tradizione e lasciarsi stupire dalla cordiale ospitalità dei suoi abitanti. PERCORSO ISOLA DELLE COCCOLE: 5 giorni da dedicare interamente a sé stessi, alla cura dello spirito e al recupero del benessere interiore attraverso un esclusivo percorso di rigenerazione e riscoperta affidato a sessioni quotidiane di yoga e pilates e a trattamenti per restituire tonicità a corpo e mente. Un itinerario di rinvigorimento che fa dell’immersione nella natura e del contatto diretto con l’acqua la sua forza energizzante.

Informazioni:

MY IDEAL TRAVELING
tel: +41 78 972 52 00
Skype: monicabevacqua
info@myidealtraveling.com
www.myidealtraveling.com

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Sciare in Alta Pusteria

 

Siamo andati a scoprire Schneeschuhwanderer auf der Pl‰tzwiese, im Hintergrund die Hohe Gaisl, Hochpustertal, Dolomiten, S¸dtirol, Italien, MRle novità 2016 dell’Alta Pusteria, una valle altoatesina contornata da ben 7 comprensori sciistici ben tenuti, grazie anche al preciso utilizzo degli impianti di innevamento artificiale che hanno contrastato un inizio di stagione con scarse precipitazioni nevose.

Che si tratti delle maestose Tre Cime nelle Dolomiti di Sesto, della tranquilla Val Fiscalina, del romantico Lago di Braies o  del panoramico altopiano di Prato Piazza, poco cambia: l’Alta Val Pusteria, nell’Alto Adige nord orientale, stupisce per il paesaggio e l’accoglienza unica nel suo genere. La valle, con le località di Sesto, San Candido, Dobbiaco, Villabassa e Braies, offre numerose occasioni di svago per grandi, piccini, famiglie e singles. Inoltre, da quest’anno il nuovo collegamento Monte Elmo-Croda Rossa permette al comprensorio sciistico dell’Alta Pusteria di diventare uno dei più grandi delle Dolomiti Orientali: 93 km di piste e 32 impianti di risalita.

Con la costruzione della stazione ferroviaria di Versciaco le due aree sciistiche di Plan de Corones e Dolomiti di Sesto sono raggiungibili in soli 30 minuti con lo Ski Pustertal Express, offrendo così agli sciatori ben 200 km di piste innevate. Per le settimane bianche il consorzio Turistico Alta Pusteria propone quest’anno per andare incontro alle esigenze di tutti gli ski-lovers, ben quattro pacchetti, dedicati non solo alle famiglie ma anche agli sciatori più esperti, prenotabili direttamente sul sito suedtirol.info.

L‘Alta Pusteria è anche il paradiso per gli amanti dello sci nordico: fa parte del Dolomiti Nordicski, il carosello per lo sci di fondo più grande d’Europa con 1.300 km di piste in ben 12 regioni delle Dolomiti e una grande varietà di itinerari.

La Terra delle Tre Cime è un’oasi a misura di famiglia grazie alle tante attività dedicate ai bambini: corsi di sci con preparatissimi istruttori, piste da slittino e passeggiate insieme alle renne che vivono sotto la Croda Rossa o gite in slitta trainata dai cavalli.

Quest’anno in Pusteria riscuote grande successo la fat bike, una mountain bikedotata di gomme speciali larghe fino a 4,5 pollici, con una tenuta di strada incredibile che permette di scendere anche lungo i sentieri innevati con una certa disinvoltura. Un’alternativa allo sci per passare una giornata comunque sulla neve. Nel comprensorio delle Dolomiti di Sesto è possibile noleggiare e poi trasportare le bici con con le cabinovie per poi provare l’ebbrezza della discesa in sicurezza tra i boschi innevati.

Le manifestazioni locali non mancano, da non perdere  lo Snow Festival a San Candido (dal 13 al 15 gennaio la cittadina si abbellisce con imponenti sculture di neve),  mentre i tanti eventi sportivi (anche di livello internazionale) entusiasmano gli appassionati delle discipline invernali.

L’Alta Pusteria offre trattamenti wellness personalizzati, saune alpine, bagni di fieno e massaggi terapeutici, perfetti per ritemprare anima e corpo dopo una giornata sulle piste. Per i piaceri del palato c’è solo l’imbarazzo della scelta tra numerosi e gustosi piatti tipici come i taglieri di speck, formaggio e pane “Schüttelbrot”, i canederli, i deliziosi “Schlutzkrapfen” e i golosi dolci tradizionali come le frittelle di mele.

Dove mangiare

E’ il rifugio più rustico di tutto il comprensorio sciistico delle Dolomiti di Sesto. Si trova presso la stazione a valle della Signaue/Croda Rossa. Arredato con gusto, dotato anche di una sala caminetto, offre tutti le proposte classiche ben fatte della cucina sud tirolese a prezzi convenienti.
A Plan de Corones 1734 alt;  alla partenza della pista Herrnegg, in una baita carina in stile tirolese un accogliente e invitante ristorante con specialità locali e ottima scelta di vini, reparto self-service e bellissima terrazza ristorante baciata dal sole.
Markus Holzer ha iniziato abbastanza tardi a fare il cuoco. Ha frequentato il liceo scientifico a Brunico e durante le vacanze estive ha sempre dato una mano in cucina ai suoi genitori nel loro rifugio. In questo modo si è sviluppata la sua passione per la cucina. Dopo l’esame di maturitá è finalmente rimasto ”fedele” alla cucina e ha fatto alte esperienze gastronomiche in Italia e in Germania, prima di tornare e rimanere a casa. Oggi gestisce un ristorante di altissima qualità in mezzo alla natura. Markus dà la massima importanza alla provenienza degli ingredienti che vengono dal lavoro dei contadini locali, prodotti di preferenza da coltivazione biologica. Tante le offerte, menu alla carte, serata speciali gourmet o dedicate alle speciali paste fatte in casa. Fam. Holzer. Alter Market6 . 1-39038 San Candido – Tel – (0039) 335 656 12 56 od . (0039) 340 152 4024 email – info@jora.it

Agriturismo Kinigerhof
Uno dei più antichi masi di Sesto ospita questo agriturismo gestito dalla famiglia Stabinger. Interni tipici come il vecchio soffitto della “stube”, con il bel dipinto del contadino Josef Tschurtschenthaler zu Kramer, cassapanche antiche e armadi di campagna. La cucina è semplice, gustosa e a buon mercato. Stinchi alla birra, ravioli fatti in casa, zuppa d’orzo naturale e lo strudel farcito di ingredienti bio. Gli speck e i salumi come i Kaminwurzen (salamelle di carne mista manzo e maiale) sono auto prodotti nell’affumicatoio di famiglia.

Dove dormire

Sporthotel Tyrol
La famiglia Wurmböock gestisce da generazioni questo albergo 4 stelle nel centro di San Candido. Grande cura per i dettagli, arricchiti da ricordi e oggetti antichi di famiglia. Recentemente rinnovato, camera ampie e ben illuminata dalla luce solare. Ottimo il reparto wellness, con un centro massaggi paragonabile a quello di una struttura specializzata. Colazione ricca ed equilibrata nei gusti. Comodo per passeggiate e visita del grazioso centro cittadino. Prenotazioni on line.

Offerte per San Valentino

Il Post Hotel di San Candido propone, dal 10 al 18 febbraio 2016, un soggiorno a partire da cinque notti che include:;1 cocktail di benvenuto; 10% di sconto sul prezzo della mezza pensione,una cena a lume di candela il 14 febbraio,1 colazione con Prosecco; su richiesta si organizza anche una sorpresa per la propria “Valentina, prezzi a partire da 405,00 euro a persona.

L’Hotel Villa Stefania a San Candido propone dal 13 al 28 febbraio 2016: 4 giorni con trattamento di mezza pensione; merenda nella romantica stube;accesso al centro benessere; tutti i servizi inclusi dall’hotel, tra cui il pacchetto spa „Romeo e Giulietta in montagna“ che comprende: un massaggio parziale e un bagno al miele e pino di 25 minuti per lei e per lui, prezzi a partire da 954,00 euro per 2 persone in camera Classic e da 1.194,00 euro per 2 persone nella Dolomiti Romantic Suite.

Info: www.altapusteria.infowww.sextnerdolomiten.com

Facebook: https://www.facebook.com/ConsorzioAltaPusteria
Twitter: http://twitter.com/AltaPusteria
Instagram: http://instagram.com/dolomites

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Josef Váchal, l’artista di Litomysl

c-litomysl-portmoneum-1Litomysl è un’affascinante cittadina della Boemia orientale. Una città dall’atmosefra placida e rilassata che ospita Zamek Litomysl il più bel palazzo in stile rinascimentale di tutta la Repubblica Ceca, sotto tutela Unesco, sede del casato dei Pernštejn. Da segnalare in città la mostra permanente delle statue dello scultore Olbram Zoubek nei sotterranei dello Zamek e  la casa museo del compositore Smetana,

Ma la vera chicca di questa località è la casa museo di Josef Portmon che ospita il ricco lavoro dell’eclettico artista grafico Josef Váchal,

Un autore che operò negli anni ‘20 del secolo secolo creando un’opera unica contaminata anche dall’arte di altri continenti. Qui si ammirano gli affreschi con cui Váchal decorò due stanze, gli intagli che realizzò nella libreria di vetro e, su altri pezzi d’arredamento, gli ornamenti, su pareti e soffitti oltre a stampe e litografie.  Josef Váchal in vita era considerato un personaggio assai strano. La sua opera ricca di misticismo venne apprezzata solamente dopo la sua morte. Oggi autore ricercato, operò negli anni ‘20 del scolo scorso secolo creando un’opera unica. Starordinarie le sue  pitture di mulinelli di diavoli, mostri, folletti ed altri esseri, le scene bibliche e le rappresentazioni dei segni zodiacali.

info: http://www.czechtourism.com/it/c/litomysl-portmoneum/

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New York a cavallo

Polizia a cavallo a New YorkA NYC, con il tempo mite di fine agosto e settembre, è possibile scoprire l’anima bucolica della città seguendo insoliti percorsi in mezzo alla natura a cavallo, tra parchi, boschi e spiagge. Numerosi i centri specializzati in tutta la città che propongono escursioni, lezioni e tour tematici per adulti e bambini adatti ad ogni livello di preparazione.

Il Bronx Equestrian Center di Pelham Bay Park propone passeggiate a cavallo private o di gruppo lungo i sentieri del parco alla scoperta di un paesaggio affascinante di boschi e paludi. Dedicata ai più piccoli l’esperienza di cavalcare i pony all’interno dell’apposito recinto. Le escursioni sono disponibili per tutti i livelli dalle ore 9 al tramonto, senza necessità di prenotazione. Sono disponibili lezioni di cavalcata all’inglese e all’occidentale su appuntamento. (bronxequestriancenter.com)

Jamaica Bay Riding Academy è un centro equestre a conduzione familiare attivo dal 1972. Situato all’interno del Gateway National Wildlife Preserve a Brooklyn, il maneggio organizza lezioni private o di gruppo ed escursioni guidate a cavallo sulla spiaggia e tra sentieri nel bosco (età minima 16 anni). Per i più piccoli, disponibili cavalcate in pony e feste di compleanno personalizzate. (horsebackride.com)

Kensington Stables, a Brooklyn, propone escursioni a cavallo (età minima 11 anni) all’interno di Prospect Park, lungo un percorso di 5 km che attraversa il bosco di piante endemiche dove vivono 200 specie di uccelli e per arrivare all’unico lago di acqua dolce del distretto. Sono inoltre disponibili passeggiate in pony, tour delle stalle e lezioni di cavalcata all’inglese e all’occidentale. Le passeggiate sono disponibili dalle ore 10 fino al tramonto. Si consiglia la prenotazione. (kensingtonstables.com)

Focalizzato sull’insegnamento delle tecniche di cavalcata, Lynne’s Riding Center a Forest Hills, Queens, propone lezioni private o di gruppo, che comprendono la pratica all’interno del maneggio, fino alla passeggiata tra i sentieri di Forest Park. I visitatori possono prenotare in anticipo le passeggiate a cavallo o con i pony nel recinto interno (per i bambini dai 4 anni in su), e “l’esperienza nel granaio”, durante la quale scoprire la storia dei cowboy di New York. La struttura è aperta dalle ore 8 alle ore 17. (lynnesridingschool.com)

Riverdale Stables, recentemente ristrutturato, si estende su una superficie di 8,5 ettari nello storico Van Cortlandt Park nel Bronx. I visitatori (dai 6 anni in su) possono partecipare a lezioni private o di gruppo all’aperto o all’interno, sette giorni su sette. Per la Festa della Mamma e la Festa del Papà il maneggio offre passeggiate con i pony durante il pomeriggio senza appuntamento per bambini dai 4 anni in su nei recinti interni o esterni. (riverdalestables.com).

Info sui maneggi della città: nycgo.com/articles/horseback-riding-in-nyc.
Guida NYC Hello Summer: nycgo.com/summer e nycgo.com/slideshows/new-york-city-fall-guide-2015.

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Idea Torgnon

 

Torgnon è definito, non a torto, il paese del sole. Si raggiunge con facilità da Aosta, Torino e Milano. Uscendo al casello di Chatillon si risale lungo la maestosa Valle del Cervino e, in corrispondenza della località di Antey-Saint Andrè, si gira a sinistra salendo verso un ampio terrazzo naturale, esposto a sud,  a 1500 metri di altitudine. È qui, in un contesto naturale e paesaggistico di rara bellezza che si estendono, sino a 3000 metri di quota, oltre 22 piccole frazioni che racchiudono piccoli tesori di tradizione e cultura.

Una località apprezzata da un turismo che ama il relax, la tranquillità e il silenzio. Un luogo che offre risposte alle diverse esigenze di divertimento sulla neve: il fondo, le gite con le ciaspole, losci alpinismo e naturalmente la discesa. Il comprensorio, particolarmente adatto alle famiglie con bambini, offre venticinque chilometri di piste non troppo impegnative, servito da una veloce telecabina a otto posti e da tre seggiovie.

I bambini trovano a Torgnon un moderno campo scuola, un winter park con tapis roulant e piste per la discesa con i gommoni e altre divertenti animazioni, come scivoli gonfiabili, tappeti elastici, rotocubo e miniquad, per trascorrere giornate di grande divertimento, il tutto  realizzato vicino alle piste, ma, al tempo stesso, in completa sicurezza.

Per gli amanti dello sci nordico Torgnon offre tracciati di differenti livelli tecnici  immersi nella natura. Le piste di fondo, con anelli di 3 – 5 – 7,5 – 10 e 20 km sono fra le più lunghe della Valle d’Aosta e consentono di praticare la tecnica libera così come quella classica, l’una accanto all’altra. Per chi intende percorrere alcuni dei tracciati che il comprensorio offre ai fondisti, la base di partenza è il campetto di Plan Prorion (area pic-nic), proprio dove in inverno finisce la strada carrozzabile. Qui si possono muovere i primi passi sul facile anello di 3 km che si snoda, in parte nel bosco e in parte nelle praterie, Gli atleti più esperti potranno proseguire fino ai 2169 metri di Gillarey e godere di un panorama tra più suggestivi della Valle d’Aosta.

Per gli appassionati dello sci alpinismo,  Torgnon riserva itinerari particolarmente suggestivi, che partendo dalla frazione Etirol, e con l’assistenza delle Guide Alpine, possono condurre fino alla Fenêtre d’Ersa (2290 m), al Dôme de Tsan (3351 m) o alla Cima Bianca (3009 m).

A coloro che agli sci preferiscono le lunghe passeggiate sulla neve questa località offre la possibilità di compiere suggestive escursioni con le ciaspole in compagnia di preparate guidedella natura capaci, proprio grazie all’ottima conoscenza del territorio, di rendere ogni passeggiata un vero e proprio viaggio alla scoperta della montagna, della sua flora e fauna e dei suoi segreti.

E dopo una lunga giornata trascorsa con gli sci ai piedi Torgnon si trasforma in una accogliente cittadina dove  scoprire le prelibatezze della gastronomia tipica valdostana (da provare la Torgnolette a base di patate, fontina, porri e pancetta) ai tavoli dei ristoranti o nell’avventurarsi alla scoperta della cultura  alpina con una visita al suggestivo Museo Etnografico del Petit Monde, un complesso architettonico unico nel quale , durante la visita al rascard, alla grandze e al grenier, si compie  un vero e proprio viaggio nel tempo alla scoperta di suoni, immagini e colori di una vita contadina ormai quasi scomparsa.

Particolarmente suggestive sono poi le cene in alta quota nei ristoranti lungo le piste. Appuntamenti all’insegna della gastronomia rese ancor più speciali da emozionanti escursioni in motoslitta alla luce delle stelle.

Info:

A tavola lungo le piste: ristorante Alpe Gorzà, cucina di montagna, ottima in particolare la cacciagione con polenta – ristorante Des Troncs, da non perdere la zuppa valdostana (cavolo con pancetta, pane nero e bianco, brodo e fonduta) e il genepy fatto in casa.

Dormire: Agriturismo| Fattoria didattica Boule de Neige, camere e appartamenti in affitto, ristorante con cucina casalinga, produzione e vendita diretta di ottimi formaggi: tomini, primo sale, robiola, rublec,  triolet e tome stagionate – Aline Perrin tel.3281272841

Hotel Caprice des Neiges, accogliente  albergo 4 stelle gestito dalla famiglia Perrin, collocato appena sopra l’abitato di Torgnon dalle cui camere ci si affaccia sul bellissimo panorama della vallata. Camere arredate con gusto nel rispetto della tradizione, centro benessere  e ottimo ristorante aperto a tutti  dove degustare una cucina casalinga di alta qualità. Da non perdere: battuta di fassone al coltello, flan di spinaci con fonduta,tortelli alla montanara ripieni di polenta e fontina,tagliolini all’uovo con ragù di cervo, cosciotto di capriolo con salsa ai frutti di bosco, semifreddo al genepy e coppa di cialda di lingua di gatto con crema chatilly.
Tel. 0166 541016   email: info@hcdn.itwww.hcdn.it

Gite con le ciaspole:  guida naturalistica Loris Sartore –  cooperativa Habitat – tel.3290290525  –  info@trekking-habitat.com

AttezzatureNoleggio Sci  2000 alla partenza dell’ovovia

Ufficio Turistico di Torgnon – tel 0166 540433 –  www.torgnon.netwww.facebook.com/torgnonturismo

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M’ama Food per Celim

M’ama Food nasce  durante una festa nel Centro di accoglienza di via Sammartini a Milano che, come tutti i centri, è soprattutto un luogo di relazioni. I pretesti per socializzare e condividere sono tanti: le ricorrenze, le partenze e gli arrivi, le feste religiose. Durante una festa si offre agli altri quello che ciascuno sa fare meglio cucinando i propri piatti tradizionali. Gustose specialità esotiche che riscuotono, da subito, ampi consensi. Di fronte a tante e variegate culture culinarie, è stata immediata l’idea di far nascere un progetto imprenditoriale promosso dalla cooperativa sociale “Farsi Prossimo“. E che il cibo fosse  la chiave giusta per ridare dignità alle donne ospiti del Centro, abituate nei loro paesi d’origine a cucinare per grandi nuclei famigliari, si è capito al volo.

Cento donne con i loro figli hanno avuto così l’opportunità di partecipare a questa bella avventura formativa e lavorativa: tutte propongono le ricette del proprio paese, reinterpretandole in stile mediterraneo, senza che venga mai persa l’essenza originale dei sapori delle loro terre lontane. Le donne coinvolte hanno alle spalle storie di persecuzione, maltrattatamenti o fuga da paesi in guerra. Con il tempo, inoltre, si è venuto a creare un nucleo di cuoche fisse, attorno al quale ruotano tutte le altre donne; ognuna di loro  frequenta corsi professionalizzanti . In questo modo, si creano opportunità lavorative sia all’interno del progetto stesso, sia all’esterno.

L’occasione per conoscere da vicino questa esperienza e degustare i cibi di M’ama Food è data da una bella e utile iniziativa proposta dall’ONG Celim prevista giovedì 26 marzo a Milano. Una cena | concerto in un aiuto alle donne migranti e alle famiglie siriane e palestinesi rifugiate nei campi profughi del Libano. Un evento, realizzato in collaborazione con Caritas Ambrosiana che prevede un buffet (piatti libanesi, greci, italiani, siriani ) e musiche tradizionali siro-libanesi grazie al liuto (Oud) e alla splendida voce di Ghazi Makhoul.
I fondi raccolti saranno utilizzati per migliorare le condizioni di vita delle donne migranti ospitate nei rifugi di Raifoun e di Burj Hammud e di 200 donne e 327 bambini e minori, siriani e palestinesi, del campo di Dbayeh (Beirut). Per garantire: assistenza psicologica, legale, istruzione, beni primari e inserimento professionale.

Info: Giovedi 26 marzo –  c/0 SANVITTORE49 – Via San Vittore 49 Milano , dalle 19,30 – offerta minima cena + concerto: 35 euro – offerta libera cena + concerto grande sostenitore: 50 euro

Per prenotazione (obbligatoria) dei posti e informazioni: CeLIM Milano – via San Calimero 11/13 – Milano Tel. 02 58316324 – info@celim.it www.celim.it

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Il vino di mele di Francoforte

Apfelwein è il famoso vino di mele di Francoforte, considerato da oltre 250 anni la bevanda tradizionale della capitale finanziaria della Germania, già noto ai tempi di Carlo Magno.

Chiamato anche Ebbelwei, Äbbelwoi, Äppler o Stöffche è una bevanda a basso contenuto di alcool che dicono porti  benefici alla circolazione e al sistema nervoso.La sua produzione  iniziò su larga scala nel XVI secolo, quando una malattia della vite compromise seriamente le vigne della regione. Il grande momento del sidro arrivò tuttavia nella metà del XVIII secolo, quando, a causa dei primi cambiamenti climatici, l’uva non riusciva più ad arrivare a maturazione. C’era quindi bisogno di un’alternativa e si iniziò a produrre “vino” partendo dal succo di mele. Con una licenza ufficiale gli osti servivano sidro di produzione propria e appendevano alla porta della taverna una corona verde che stava a indicare la vendita di sidro. Ancora oggi esiste la tradizione della corona e la passione per la produzione propria di sidro è ampiamente diffusa. Tra i più noti produttori: Höhl, Heil e Possmann.

Scoprire la città di Francoforte seguendo la “via” del sidro è davvero un’idea alternativa ed originale.Il quartiere Sachsenhausen è considerato oggi la roccaforte del consumo di sidro, ma viene gustato anche in molti locali del centro e della periferia. Si serve con il Bembel, tipica brocca di terracotta smaltata in grigio e blu, e bevuto in un bicchiere di vetro lavorato, il cosiddettoGerippte.

I veri intenditori lo gustano puro, in rare eccezioni lo bevono allungato con acqua minerale (chiamato Gespritzter).  Nei freddi mesi invernali l’Apfelwein è consumato anche caldo con varie spezie infuse, mentre in estate, con l’aggiunta di fragole fresche, viene trasformato in una sorta di punch freddo.La produzione di sidro inizia in ottobre con la spremitura delle mele e, a seconda delle stagioni, esistono diverse varietà della bevanda. Il succo di mele torbido, spremuto in autunno è chiamato Süßer (dolce) e non contiene alcool. Una volta trasferito nelle botti, fermenta velocemente e può essere servito come Rauscher.

Lasciandolo a fermentare in botte per tutto il periodo autunnale, raggiunge la sua massima intensità. Si ottiene così il vero e proprio Apfelwein. Prolungando ulteriormente la fermentazione in botte si ottiene l’Alter, un sidro leggermente invecchiato. Il segreto del suo gusto sta nelle  giusta combinazione di varietà di mele dolci e acidule, come la Speierling, una mela piccola e particolarmente soda, non adatta a essere mangiata. L’Apfelwein accompagna piatti sostanziosi come costatine di maiale e crauti, patate servite con la salsa verde tipica di Francoforte (Grüne Soße) e naturalmente anche “Handkäs mit Musik”, un piatto a base di formaggio marinato, servito con tante cipolle.

Info:
Tourismus+Congress Frankfurt am Main,
Tel.: +49 (0) 69 / 21 23 08 08, info@infofrankfurt.de www.frankfurt-tourismus.de

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Ras Al Khaimah: fuga al caldo

Ras Al Khaimah è forse uno degli Emirati Arabi più belli da visitare: circondato dal mare e protetto da deserto e montagne. Un luogo in equilibrio tra innovazione e modernità, tradizione e cultura.

Se si cerca una vacanza lontani dal freddo invernale, in un posto esotico ma a portata di mano, Ras Al Khaimah è la meta perfetta, grazie anche alla vicinanza con l’aeroporto di Dubai (dal quale dista solo 45 minuti di macchina), dove atterrano diversi voli giornalieri diretti dall’Italia. Il viaggiatore trova ad accoglierlo strutture raffinate che legano le linee moderne con quelle dell’architettura locale, servizi efficienti che soddisfano le esigenze di chi ama il relax o predilige l’avventura.

Che si scelga di concedersi una vacanza solo mare e relax, o un safari nel deserto a passeggio sulle dune, Ras Al Khaimah propone una serie di attività per soddisfare le esigenze di tutti. Sport acquatici, golf, escursioni con cavalli o cammelli e voli su ultraleggeri sono solo alcune delle attività tra le quali è possibile scegliere; per chi invece vuole scoprire la tradizione, da non perdere il Museo Nazionale di Ras Al Khaimah, che offre una delle più complete collezioni di ornamenti antichi di tradizione arabo-persiana e le escursioni alla scoperta dei siti archeologici e Jazirat Al Hamra, il paese dei pescatori abbandonato a metà degli anni ’60. Da non perdere anche le  corse con i cammelli e gli spettacoli di falconeria.

Press Tours – Tour Operator propone un pacchetto ideale per una fuga al caldo a partire da 930€ a persona in camera doppia.

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Corvatsch: paradiso del free ride

Una montagna con 120 chilometri di piste e 1.500 metri di dislivello. Esposizione a nord, con neve polverosa da novembre a maggio. Decine di “spot e couloir” per il freeride, per disegnare il proprio otto perfetto nella neve polverosa. Sembrerebbe un sogno, invece è la realtà al Corvatsch, il comprensorio sciistico dell’Engadina a due passi da St. Moritz e a poco più di due ore di auto da Milano. Tredici impianti, tra i quali una funivia hi-tech che porta fino a quota 3.303 metri, sul Corvatsch, sono le giostre di questo perfetto luna-park. Un luna park da vivere in tutta sicurezza.

Undici angeli custodi
Si chiama Ueli Furrer il responsabile della sicurezza del comprensorio Corvatsch-Furtschellas e, insieme a una pattuglia di ben 11 persone, sarà il vostro angelo custode durante una vacanza sugli sci. Dal suo head-quarter che si trova proprio nel cuore della montagna, a Murtèl, a quota 2.702 metri, si occupa di organizzare il soccorso e di proteggere piste e itinerari fuoripista dalle valanghe. «Per garantire la sicurezza delle piste e di un paio di itinerari fuoripista, utilizziamo cariche esplosive trasportate con l’elicottero o dai miei uomini, inoltre al check-point di Murtèl ogni mattina vengono segnalate tutte le ultime informazioni utili per i freerider e la loro sicurezza» dice Furrer. Inoltre presso la stazione di monte del Corvatsch è possibile controllare se il proprio apparecchio da ricerca in valanga (artva), fondamentale per chi scia fuori pista, funziona correttamente. Inoltre in tre punti del comprensorio ci sono apparecchi per il rilevamento di sciatori dotati del sistema valanghe Recco. Una interessante iniziativa legata alla sicurezza e al freeride è quella del Mystic Freeride Safety Camp, camp itineranti di due giorni ideati proprio per approfondire le tecniche di sicurezza per il fuoripista.

Comprensorio a dimensione freeride e skialp
Sono sempre di più gli sciatori che si allontanano dalle piste per provare l’ebbrezza di qualche curva nella powder e il Corvatsch è uno dei paradisi di questo nuovo modo di vivere la montagna. Che lo si voglia chiamare freeride o freeski, l’andar per pendii immacolati trova in questo comprensorio uno dei templi mondiali. Non a caso ogni anno si danno appuntamento sulla nord del Corvatsch i migliori atleti del Freeride World Tour per Engadinsnow, una delle competizioni storiche. Quest’anno le date da segnare in calendario sono dal 5 all’8 febbraio. Il programma prevede le qualifiche giovedì 5 (sulla Face Forcla), le finali (sulla nord del Corvatsch) venerdì e sabato. Sabato è in programma anche un invitational parallel freeride contest. Quest’anno la manifestazione fa parte del circuito Freeride World Qualyfier, di qualificazione per il World Tour. Non è necessario essere campioni per apprezzare le gioie del freeride però. Per chi volesse solo osservare le evoluzioni, la terrazza del ristorante presso la stazione intermedia di Murtél è perfetta perché proprio davanti al versante nord del Corvatsch. Per chi invece volesse provare, c’è solo l’imbarazzo della scelta, magari accompagnati da una guida. Gli “spot” più “cool”? I local dicono Furtschellas Couloir e Dürrenast. Esiste poi un altro modo di godere della neve immacolata, lo scialpinismo. In questo caso si risalgono i pendii grazie all’applicazione sotto gli sci delle pelli. Dalla stazione a monte o intermedia del Corvatsch ci sono alcune gite all’interno dello spettacolare mondo glaciale del gruppo del Bernina. Per esempio quella al Chapütschin (3.386 m) o al rifugio Chamanna Coaz (2.610 m) e più in generale nel gruppo del Rosatsch.

Benvenuti snowboarder
Naturalmente una delle massima espressioni dell’andare fuoripista è con una tavola ai piedi e il Corvatsch è una delle località pioniere in Europa. Qui già negli anni Ottanta si sono visti i primi snowboard con quella strana corda che partiva dalla punta e si teneva tra le mani… Per loro e per i freestyler, oltre a tanta neve polverosa, c’è anche il park con 20 Rails, 12 Kickers, una halfpipe di 130 metri x 6,8 di altezza e il bagjump (un materasso di 15 x 15 metri) dove atterrare dolcemente dopo evoluzioni doc.

Corvatsch 3303 – Top of Engadin
La montagna che sovrasta il villaggio di Silvaplana presso St. Moritz è il Corvatsch, con 120 km di piste, 15 impianti e 10 ristoranti di montagna. L’omonima stazione in vetta si trova a quota 3303 m ed è una delle più alte delle Alpi centro-orientali. Incomparabile è la vista panoramica sui ghiacciai con il Piz Bernina alto 4049 m e sul paesaggio lacustre dell’Alta Engadina.

CORVATSCH AG
CH-7513 Silvaplana
+41 81 838 73 73
+41 81 838 73 05
info@corvatsch.ch
www.corvatsch.ch

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