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La collezione Fernet Branca

Un pezzo di storia di Milano raccontata da un’azienda che ha da sempre un legame indissolubile con la città meneghina. Un museo aziendale, poco noto ai molti, lungo la circonvallazione esterna di Milano, ricco di sorprese e di rarità.
Ospitata nello storico stabilimento (tuttora attivo) di Milano, in via Resegone 2, la collezione occupa una superficie di oltre 1.000 mq, ed è frutto di dieci anni di selezione, catalogazione e allestimento. Il risultato è un’emozionante raccolta di materiali iconografici (insegne storiche, fotografie in bianco e nero, campagne pubblicitarie), poster firmati dai più rinomati cartellonisti (come quello di Metlicovitz con il suo soggetto dell’aquila che afferra il globo) e bozzetti di campagne di comunicazione dagli anni venti agli anni ottanta. A questi materiali si aggiungono mortai, alambicchi e distillatori: tutto nella magica atmosfera creata dagli aromi delle erbe e delle spezie utilizzate in produzione.
Fondata oltre 168 anni fa a Milano, la Fernet-Branca  è da sempre controllata e guidata dalla famiglia Branca, oggi giunta alla quinta generazione. Tutto iniziò nel 1845, grazie a Bernardino Branca e all’abate Fernet, che inventarono l’amaro diventato famoso in tutto il mondo: il Fernet-Branca. La sua formula unica e segreta è stata tramandata sino ad oggi rimasta immutata nel tempo. La Fratelli Branca è stata pioniera nella creazione di un amaro contenente erbe e radici provenienti da tutti i continenti ed esportato un tutto il mondo. Argentina (dove viene miscelato con la Cola), U.S.A e Australia sono tra più grandi consumatori del Fernet.
In “Novare Serbando” l’azienda ha trovato il leitmotiv della sua crescita, impostata sulla qualità e innovazione nel rispetto della tradizione. Una crescita che dal Fernet-Branca è passata attraverso la creazione dei prodotti storici dell’azienda, Stravecchio Branca e Brancamenta, sino all’ampliamento del portafoglio che include oggi vino e wodka.  L’azienda che guarda anche la futuro ha da poco lanciato un concorso attraverso un mini sitowww.sopratuttonoi.it per promuovere valori quali amicizia, amore e libertà invitando il pubblico a creare un messaggio, un pensiero speciale da regalare alla persona più importante. Si può scegliere un tema fra amore, amicizia e libertà, creare il proprio messaggio (un video, una e-card preimpostata) e inviarlo alla persona amata o all’amico di sempre.
Al termine verranno estratti tre vincitori, uno per tema, che si aggiudicheranno un cofanetto Boscolo Eco-Charme per trascorrere un weekend per due persone nei migliori centri benessere, oltre a un voucher del valore di 1.000 euro da spendere nel mondo Boscolo Tours.  Fernet-Branca, contestualmente al lancio dell’iniziativa, celebra le festività con una confezione speciale per il celebre amaro: tre raffinate latte in differenti fasce cromatiche con una nuova e colorata grafica modernista che si ispira ad una reinterpretazione della tradizione del cubismo, tra Braque e Picasso.
Ma proprio i tratti spigolosi e secchi dei disegni evocano volutamente anche una tradizione più antica, quella delle vetrate medievali del Duomo di Milano, che hanno ispirato i nuovi pack per la luminosità coloristica delle superfici smaltate.
Museo Collezione Branca: via Resegone 2 – Milano, aperto lunedì, mercoledì e venerdì alle 10.00 e alle 15.00, su prenotazione o invito,  gruppi di massimo 25 persone. Visite guidate in italiano e inglese (su richiesta). Per prenotazioni: collezione@branca.it Tel.02 8513970 – Fax.0286971966
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Milano dal pallone

È stata la mia prima volta! Non avevo mai messo piede su una mongolfiera in vita mia. Anzi per essere più precisi su un pallone aerostatico. La mongolfiera infatti si libra grazie a un bruciatore che scalda l’aria, il pallone è invece un pallone rigonfio di un gas più leggero dell’aria. L’occasione me l’ha data una manifestazione che si è tenuta l’8 settembre 2012 all’ippodromo del trotto di San Siro a Milano. L’ascensione prevedeva un sollevamento fino a 100 metri di altezza. Quattro funi, fortunatamente robuste, trattenevano il pallone nella sua spinta libera verso l’atmosfera.

Emozione, devo dire, tanta. Da una parte ero rassicurato dal fatto che il pallone fosse ancorato, ma d’altra avrei avuto voglia di sorvolare tutta Milano in balia del vento. Anche se la giornata non era tersa, da quell’altezza, in un cesto di 4 metri quadrati, avevo davvero una visione a 360° gradi sulla città, dalla quale svettano i nuovi grattacieli e le ardite architetture delle zone Fiera e Garibaldi.

La manifestazione era organizzata dal Centro Studi Grande Milano in occasione del suo decennale. Un’associazione nata nel 1998 dall’incontro di esponenti del mondo della cultura, dell’economia, della scienza, della solidarietà con lo scopo di promuovere e divulgare l’idea e i valori di una grande Milano che si confronta con le metropoli europee e internazionali.

Tra le iniziative più note dell’associazione il premio: “Le Nuove Guglie della Grande Milano”, conferito alle personalità che si sono distinte nei diversi settori di competenza per aver contribuito a rendere la “Grande Milano” riconoscibile nel mondo.

Info: Centro Studi Grande Milano
piazza Duomo 17, Milano
tel. 0245471828
www.centrostudigrandemilano.org

Per il volo in mongolfiera tra i cieli di Lombardia e altre regioni: www.mongolfiereitalia.com

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