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Toscana arancione

toscana-6A Genova, a Palazzo Ducale, alla presenza di oltre 160 Sindaci, lo scorso 22 gennaio sono stati annunciati i Comuni meritevoli della certificazione Bandiera arancione del Touring Club Italiano per il triennio 2018-2020. Si tratta di un marchio TCI di qualità turistico–ambientale per lo sviluppo e la valorizzazione turistica dei borghi dell’entroterra italiano che festeggia quest’anno un importante traguardo: 20 anni. Località “misura d’uomo” con meno di 15.000 abitanti, luoghi speciali, magari ancora poco conosciuti, che si caratterizzano per la sostenibilità ambientale, la tutela del territorio, il patrimonio artistico-culturale e la qualità dell’accoglienza. I Comuni candidati si dotano di un importante strumento, il Piano di miglioramento che indica le principali azioni da attivare per perfezionare e potenziare il sistema di offerta turistica locale. Ad oggi la Toscana è la Regione più arancione d’Italia (con 38 riconoscimenti), seguita da Piemonte (28) e dalle Marche (21).

Siamo andati a verificare di persona tra la Val di Chiana e Val d’Orcia la qualità di questo approccio visitando tre borghi certificati, Chiusi, San Casciano dei Bagni e Sarteano, in un territorio frutto di un melange di architetture ben restaurate (castelli, poderi e case rurali) e spunti eno-gastronomici di eccellenza.

Chiusi, ha un forte legame con il mondo etrusco, essendo la patria di Re Porsenna. Un re leggendario anche per gli archeologi sempre alla ricerca del suo sepolcro. Il Museo Etrusco di questa cittadina merita la visita: coperchi funerari, canopi (celebre quello di Dolciano), statue, vasi e urne. Il museo della cattedrale, poco distante conserva una preziosa collezione di codici miniati e nei sotterranei il labirinto di Porsenna, stretti cunicoli scavati nel tufo e valorizzati grazie all’organizzazione di curiose cacce al tesoro. Il lago di Chiusi, con i suoi canneti, ha un forte fascino. Tra le sue acque vive il pesce persico. Al ristorante Pesce d’Oro, lo si degusta come brustico, il pesce viene abbrustolito secondo un’antica ricetta etrusca facendo bruciare le minute canne del lago. Il centro di Chiusi tra vicoli medievali ospita un ristorante dove fare una sosta: La Solita Zuppa. Qui carne chianina, trippe e zuppe vegetali delicate (anche grazie all’uso dell’aglione della Val di Chiana) sono da provare.

San Casciano è celebre per le sue terme, non a caso molti vip del presente e del passato lo frequentano. Eccellente la natural spa del centro termale di Fonteverde con le sue acque a 40 gradi.

In questo territorio non mancano anche le suggestioni eno-gastronomiche. Le Cantine Ravazzi, 15 ettari vitati gestiti dal 1956 da padre in figlio. Da consigliare la degustazione di Chianti DOCGRavazzi Riserva Borioso in abbinamento a un formaggio stagionato di pura pecora. Non lontano in frazione Palazzone, si assapora la produzione di vino (spicca il Chianti) e olio biologico della Cantina Giacomo Mori.

L’Ing. Mori dopo anni dedicati all’ingegneria navale ha ripreso in mano le redini dell’azienda di famiglia (quarta generazione) indirizzando la produzione anche verso il mercato nordamericano. Questa è una terra anche di tartufi: Gianni Barzi, tartufaio esperto, gestisce il vicino Podere Bulgherino, dove, con i suoi cani spinoni, ricerca gli apprezzati tuberi.

Da queste parti non mancano gli chef stellati. All’interno del complesso architettonico del castello di Fighine, altra frazione di San Casciano, Heinz Beck ha aperto un ristorante gestito dal ventottenne e promettente chef romano Gianluca Renzi. Nei piatti si rispecchia la tecnica della scuola di Heinz che interpreta al meglio i sapori locali. A una decina di chilometri si incontra l’agriturismo Il Poggio, albergo con ristorante dai sapori a chilometro davvero 0. Qui su una collina che si affaccia sulla val d’Orcia si coltivano 100 ettari bio, oltre 2000 olivi, un vigneto che produce Orcia Doc, lino. Non manca l’allevamento di cinta senese (degustazione di salumi in loco), di polli di razza rustica e un maneggio con cavalli arabi e maremmani dove è attiva una scuola di equitazione.

La visita di questo splendido territorio “arancione” si chiude con l’ultima tappa di Sarteano. E’ la località nota per la giostra del Saracino. Come da tradizione, nel mese di agosto di ogni anno, i cavalieri delle varie contrade, preceduti da cortei in costume, provano (spesso invano) ad infilare con una lancia l’anello del moro, senza essere disarcionati. Un borgo noto anche per aver dato i natali a Pio III: Papa Francesco Tedeschini dei Piccolomini. Qui vicino, nella necropoli di Pianacce, si trova una dei più bei affreschi dell’epoca etrusca: la tomba della quadriga infernale.

Sciare in Alta Pusteria

 

Siamo andati a scoprire Schneeschuhwanderer auf der Pl‰tzwiese, im Hintergrund die Hohe Gaisl, Hochpustertal, Dolomiten, S¸dtirol, Italien, MRle novità 2016 dell’Alta Pusteria, una valle altoatesina contornata da ben 7 comprensori sciistici ben tenuti, grazie anche al preciso utilizzo degli impianti di innevamento artificiale che hanno contrastato un inizio di stagione con scarse precipitazioni nevose.

Che si tratti delle maestose Tre Cime nelle Dolomiti di Sesto, della tranquilla Val Fiscalina, del romantico Lago di Braies o  del panoramico altopiano di Prato Piazza, poco cambia: l’Alta Val Pusteria, nell’Alto Adige nord orientale, stupisce per il paesaggio e l’accoglienza unica nel suo genere. La valle, con le località di Sesto, San Candido, Dobbiaco, Villabassa e Braies, offre numerose occasioni di svago per grandi, piccini, famiglie e singles. Inoltre, da quest’anno il nuovo collegamento Monte Elmo-Croda Rossa permette al comprensorio sciistico dell’Alta Pusteria di diventare uno dei più grandi delle Dolomiti Orientali: 93 km di piste e 32 impianti di risalita.

Con la costruzione della stazione ferroviaria di Versciaco le due aree sciistiche di Plan de Corones e Dolomiti di Sesto sono raggiungibili in soli 30 minuti con lo Ski Pustertal Express, offrendo così agli sciatori ben 200 km di piste innevate. Per le settimane bianche il consorzio Turistico Alta Pusteria propone quest’anno per andare incontro alle esigenze di tutti gli ski-lovers, ben quattro pacchetti, dedicati non solo alle famiglie ma anche agli sciatori più esperti, prenotabili direttamente sul sito suedtirol.info.

L‘Alta Pusteria è anche il paradiso per gli amanti dello sci nordico: fa parte del Dolomiti Nordicski, il carosello per lo sci di fondo più grande d’Europa con 1.300 km di piste in ben 12 regioni delle Dolomiti e una grande varietà di itinerari.

La Terra delle Tre Cime è un’oasi a misura di famiglia grazie alle tante attività dedicate ai bambini: corsi di sci con preparatissimi istruttori, piste da slittino e passeggiate insieme alle renne che vivono sotto la Croda Rossa o gite in slitta trainata dai cavalli.

Quest’anno in Pusteria riscuote grande successo la fat bike, una mountain bikedotata di gomme speciali larghe fino a 4,5 pollici, con una tenuta di strada incredibile che permette di scendere anche lungo i sentieri innevati con una certa disinvoltura. Un’alternativa allo sci per passare una giornata comunque sulla neve. Nel comprensorio delle Dolomiti di Sesto è possibile noleggiare e poi trasportare le bici con con le cabinovie per poi provare l’ebbrezza della discesa in sicurezza tra i boschi innevati.

Le manifestazioni locali non mancano, da non perdere  lo Snow Festival a San Candido (dal 13 al 15 gennaio la cittadina si abbellisce con imponenti sculture di neve),  mentre i tanti eventi sportivi (anche di livello internazionale) entusiasmano gli appassionati delle discipline invernali.

L’Alta Pusteria offre trattamenti wellness personalizzati, saune alpine, bagni di fieno e massaggi terapeutici, perfetti per ritemprare anima e corpo dopo una giornata sulle piste. Per i piaceri del palato c’è solo l’imbarazzo della scelta tra numerosi e gustosi piatti tipici come i taglieri di speck, formaggio e pane “Schüttelbrot”, i canederli, i deliziosi “Schlutzkrapfen” e i golosi dolci tradizionali come le frittelle di mele.

Dove mangiare

E’ il rifugio più rustico di tutto il comprensorio sciistico delle Dolomiti di Sesto. Si trova presso la stazione a valle della Signaue/Croda Rossa. Arredato con gusto, dotato anche di una sala caminetto, offre tutti le proposte classiche ben fatte della cucina sud tirolese a prezzi convenienti.
A Plan de Corones 1734 alt;  alla partenza della pista Herrnegg, in una baita carina in stile tirolese un accogliente e invitante ristorante con specialità locali e ottima scelta di vini, reparto self-service e bellissima terrazza ristorante baciata dal sole.
Markus Holzer ha iniziato abbastanza tardi a fare il cuoco. Ha frequentato il liceo scientifico a Brunico e durante le vacanze estive ha sempre dato una mano in cucina ai suoi genitori nel loro rifugio. In questo modo si è sviluppata la sua passione per la cucina. Dopo l’esame di maturitá è finalmente rimasto ”fedele” alla cucina e ha fatto alte esperienze gastronomiche in Italia e in Germania, prima di tornare e rimanere a casa. Oggi gestisce un ristorante di altissima qualità in mezzo alla natura. Markus dà la massima importanza alla provenienza degli ingredienti che vengono dal lavoro dei contadini locali, prodotti di preferenza da coltivazione biologica. Tante le offerte, menu alla carte, serata speciali gourmet o dedicate alle speciali paste fatte in casa. Fam. Holzer. Alter Market6 . 1-39038 San Candido – Tel – (0039) 335 656 12 56 od . (0039) 340 152 4024 email – info@jora.it

Agriturismo Kinigerhof
Uno dei più antichi masi di Sesto ospita questo agriturismo gestito dalla famiglia Stabinger. Interni tipici come il vecchio soffitto della “stube”, con il bel dipinto del contadino Josef Tschurtschenthaler zu Kramer, cassapanche antiche e armadi di campagna. La cucina è semplice, gustosa e a buon mercato. Stinchi alla birra, ravioli fatti in casa, zuppa d’orzo naturale e lo strudel farcito di ingredienti bio. Gli speck e i salumi come i Kaminwurzen (salamelle di carne mista manzo e maiale) sono auto prodotti nell’affumicatoio di famiglia.

Dove dormire

Sporthotel Tyrol
La famiglia Wurmböock gestisce da generazioni questo albergo 4 stelle nel centro di San Candido. Grande cura per i dettagli, arricchiti da ricordi e oggetti antichi di famiglia. Recentemente rinnovato, camera ampie e ben illuminata dalla luce solare. Ottimo il reparto wellness, con un centro massaggi paragonabile a quello di una struttura specializzata. Colazione ricca ed equilibrata nei gusti. Comodo per passeggiate e visita del grazioso centro cittadino. Prenotazioni on line.

Offerte per San Valentino

Il Post Hotel di San Candido propone, dal 10 al 18 febbraio 2016, un soggiorno a partire da cinque notti che include:;1 cocktail di benvenuto; 10% di sconto sul prezzo della mezza pensione,una cena a lume di candela il 14 febbraio,1 colazione con Prosecco; su richiesta si organizza anche una sorpresa per la propria “Valentina, prezzi a partire da 405,00 euro a persona.

L’Hotel Villa Stefania a San Candido propone dal 13 al 28 febbraio 2016: 4 giorni con trattamento di mezza pensione; merenda nella romantica stube;accesso al centro benessere; tutti i servizi inclusi dall’hotel, tra cui il pacchetto spa „Romeo e Giulietta in montagna“ che comprende: un massaggio parziale e un bagno al miele e pino di 25 minuti per lei e per lui, prezzi a partire da 954,00 euro per 2 persone in camera Classic e da 1.194,00 euro per 2 persone nella Dolomiti Romantic Suite.

Info: www.altapusteria.infowww.sextnerdolomiten.com

Facebook: https://www.facebook.com/ConsorzioAltaPusteria
Twitter: http://twitter.com/AltaPusteria
Instagram: http://instagram.com/dolomites

M’ama Food per Celim

M’ama Food nasce  durante una festa nel Centro di accoglienza di via Sammartini a Milano che, come tutti i centri, è soprattutto un luogo di relazioni. I pretesti per socializzare e condividere sono tanti: le ricorrenze, le partenze e gli arrivi, le feste religiose. Durante una festa si offre agli altri quello che ciascuno sa fare meglio cucinando i propri piatti tradizionali. Gustose specialità esotiche che riscuotono, da subito, ampi consensi. Di fronte a tante e variegate culture culinarie, è stata immediata l’idea di far nascere un progetto imprenditoriale promosso dalla cooperativa sociale “Farsi Prossimo“. E che il cibo fosse  la chiave giusta per ridare dignità alle donne ospiti del Centro, abituate nei loro paesi d’origine a cucinare per grandi nuclei famigliari, si è capito al volo.

Cento donne con i loro figli hanno avuto così l’opportunità di partecipare a questa bella avventura formativa e lavorativa: tutte propongono le ricette del proprio paese, reinterpretandole in stile mediterraneo, senza che venga mai persa l’essenza originale dei sapori delle loro terre lontane. Le donne coinvolte hanno alle spalle storie di persecuzione, maltrattatamenti o fuga da paesi in guerra. Con il tempo, inoltre, si è venuto a creare un nucleo di cuoche fisse, attorno al quale ruotano tutte le altre donne; ognuna di loro  frequenta corsi professionalizzanti . In questo modo, si creano opportunità lavorative sia all’interno del progetto stesso, sia all’esterno.

L’occasione per conoscere da vicino questa esperienza e degustare i cibi di M’ama Food è data da una bella e utile iniziativa proposta dall’ONG Celim prevista giovedì 26 marzo a Milano. Una cena | concerto in un aiuto alle donne migranti e alle famiglie siriane e palestinesi rifugiate nei campi profughi del Libano. Un evento, realizzato in collaborazione con Caritas Ambrosiana che prevede un buffet (piatti libanesi, greci, italiani, siriani ) e musiche tradizionali siro-libanesi grazie al liuto (Oud) e alla splendida voce di Ghazi Makhoul.
I fondi raccolti saranno utilizzati per migliorare le condizioni di vita delle donne migranti ospitate nei rifugi di Raifoun e di Burj Hammud e di 200 donne e 327 bambini e minori, siriani e palestinesi, del campo di Dbayeh (Beirut). Per garantire: assistenza psicologica, legale, istruzione, beni primari e inserimento professionale.

Info: Giovedi 26 marzo –  c/0 SANVITTORE49 – Via San Vittore 49 Milano , dalle 19,30 – offerta minima cena + concerto: 35 euro – offerta libera cena + concerto grande sostenitore: 50 euro

Per prenotazione (obbligatoria) dei posti e informazioni: CeLIM Milano – via San Calimero 11/13 – Milano Tel. 02 58316324 – info@celim.it www.celim.it

In giro per Berlino con la Trabant

Un viaggio indietro nel tempo per le vie di Berlino est al volante di una vecchia Trabant

di Andrea Foschi

 

Berlino, città divisa per quasi tre decenni da un muro eretto in un solo giorno e abbattuto alla stessa velocità in una notte di novembre di 25 anni fa, fatto che segnò l’inizio della fine della guerra fredda, è rifiorita dalle sue stesse ceneri diventando una metropoli dai mille volti e caratteri, meta di giovani e non in cerca d’ispirazioni, e incubatrice di progetti che spaziano dalla creazione di orti urbani nel cuore della città trafficata a start-up per la valutazione di auto usate e il loro smaltimento, auspicato per tutte le auto inquinanti tranne che per la loro affezionata Trabant.

 Da quest’anno infatti, per mantenere vivo il il ricordo di com’era la città prima della caduta del muro, il museo della DDR, ricco di esposizioni e materiale sulla storia e sulla vita nell’ex Repubblica Democratica Tedesca, permette di sedersi a bordo di una vecchia “Trabi” – così chiamata in gergo – e viaggiare tramite un simulatore di guida lungo le strade di Berlino pre-1989.

Una volta saliti a bordo, il parabrezza si trasformerà in una sorta di videogioco e lancerà indietro nel tempo il visitatore, conducendolo fra l’altro anche all’interno di uno dei complessi architettonici costruiti in serie durante il periodo della RDT.

Il simulatore, sviluppato dal dipartimento di Interactive Media del Frauenhofer Heinrich-Herz Institut, farà vivere tutte le emozioni di viaggio, come frenata e accelerazione, coinvolgendo emozionalmente il passeggero e informandolo allo stesso tempo. Un’ottima possibilità di rivivere la storia se non si potrà essere presenti alle celebrazioni del 9 novembre, durante le quali quest’anno verranno liberati nell’aria una schiera di palloncini luminosi lungo tutto il percorso seguito dal muro quando ancora divideva la città.

Nel Blu delle Virgin islands

Le British Virgin Islands sono una destinazione unica: adatta  sia per i sub più esperti in cerca di emozioni nuove che per i principianti. Isole  ideali per un Natale al caldo all’insegna del blu e della biodiversità.

Numerosi i relitti, che si raggiungono con immersioni non troppo impegnative,  ormai diventati dimora di miriadi di pesci e coralli. Uno di questi è l’MS Rhone, all’interno dell’unico Parco Nazionale Marino delle Isole Vergini Britanniche, che si estende da Lee Bay, su Salt Island fino a Dead Chest Island. Si tratta della Royal Mail Steamer, nave battente bandiera britannica, che affondò durante una tempesta del 1867. Il relitto  si è inabissato in acque tra 9 e 30 metri di profondità. L’ancora invece si è staccata al largo di Great Harbour. Gran parte del relitto è ancora intatta e visibile, come alcune componenti della plancia di comando, il motore a vapore e l’elica.

Imperdibile anche l’esplorazione delle acque dell’isola “formosa”, la Virgin Gorda che Cristoforo Colombo battezzò così perché sottile all’estremità e tondeggiante al centro. Sul fondale dell’isola, situata a nord est delle isole, giace il Chikuzen, una nave frigorifera di 246 metri costruita in Giappone e che faceva parte della flotta da pesca a St Maarten. Generalmente qui è possibile avvistare una fauna che comprende banchi di barracuda, caranghi, dentici, razze, aquile di mare e cernie. Il fondale ha una profondità che va dai 12 ai 23 metri ma, essendo impegnativo a causa di onde irregolari, è raccomandabile esplorarlo in compagnia di istruttori esperti.

Tappa d’obbligo poi è Cooper Island che ospita, a una profondità tra 18 e 27 metri, un triplice relitto, dimora preferita delle murene, la Marie L, una nave da carico affondata a fine secolo scorso, il Pat, un rimorchiatore naufragato pochi anni dopo e che attualmente è appoggiato sopra Marie L, e la Beata, affondata nel 2001.

Questi sono solo alcuni dei siti più affascinanti dove praticare diving perché le Isole Vergini Britanniche (BVI) offrono una ricca varietà di esperienze acquatiche su tutto l’arcipelago. Chi non riesce a stare lontano dall’acqua, infatti, trova numerosissime iniziative per trascorrere intere giornate praticando snorkeling, surf, kitesurf e windsurf.

Queste isole caraibiche fanno parte delle Piccole Antille,  l’arcipelago conta circa 60 isole compresi gli isolotti minori: le più grandi e note sono Tortola, Virgin Gorda, Anegada e Jost Van Dyke.

Natale in crociera:

9 giorni/7 notti a partire da €1.900,  Validità: fino al 28/12/2014,

La quota non comprende:
Volo di linea Air France in partenza da Milano per San Martin A/R, a partire da 800 euro, Volo interno da San Martin a Tortola A/R, circa 310 euro tasse aeroportuali incluse, Tasse di soggiorno, di approdo, diritti doganali e portuali, trasferimenti dall’aeroporto al porto di Tortola: 200 euro circa da corrispondere in loco, Bevande alcoliche, Quota gestione pratica, include assicurazione annullamento

Per informazioni e prenotazioni: www.nbts.itinfo@nbts.it – tel. 011 051957

Viaggi fotografici

Per chi desidera abbinare la passione per la fotografia con il piacere di scoprirsi viaggiatore, Nital ha ideato i Nikon School Travel, che coniugano luoghi da sogno, assistenza fotografica in loco e occasioni per effettuare scatti e videoriprese irripetibili. In ogni viaggio proposto è presente come accompagnatore un fotografo professionista del Nikon Professional Services che saprà consigliare il miglior modo per utilizzare la propria attrezzatura.

Di seguito, il calendario dei viaggi previsti per il mese di maggio e giugno:

“I grandi parchi dell’ovest americano“, dal 12 al 28 maggio. Dopo il successo degli ultimi anni, Fabio Blanco e Carlo Pinasco ritorneranno negli Stati Uniti con un programma che fornisce ancora più occasioni per realizzare scatti suggestivi ed avvincenti ad alcuni dei paesaggi più spettacolari del sud-ovest degli Stati Uniti.
Si parte da Los Angeles e, seguendo la Route 66, si arriva al Grand Canyon, da qui si prosegue per l’Antelope Canyon, la Monument Valley, l’Archers National Park, il Canyonlands National Park, il Bryce Canyon, Las Vegas, la Death Valley, Yosemite National Park per poi terminare il viaggio a San Francisco.
Tutto il programma del workshop è studiato per avere la possibilità di fotografare i parchi nazionali con le luci dell’alba e del tramonto. Si avrà quindi l’opportunità di realizzare immagini nelle migliori condizioni di luce.

“Istanbul, Porta d’Oriente “, dal 30 maggio al 2 giugno. Affacciata sullo stretto del Bosforo, Istanbul è l’unica città al mondo che appartiene sia al continente europeo sia a quello asiatico. Da oltre 2000 anni accoglie persone con diversi usi, costumi e religioni e oggi più che mai vuole presentarsi come la città dove varie culture convivono pacificamente. Ambasciatrice della Turchia per arte, musica e costumi, Istanbul è un museo all’aperto, megalopoli frizzante, esotica e meravigliosa… tutta da fotografare in maniera indimenticabile in questo workshop del fotografo Franco Cappellari.

“Mar Rosso” e “Mar Rosso – Corso fotografia subacquea”, dal 6 al 14 giugno. Andare in vacanza e nello stesso tempo imparare ad usare al meglio la propria macchina fotografica. È proprio ciò che questo corso fotografico dalle caratteristiche uniche ed interessanti propone a chi ama il mare e la fotografia, anche subacquea. Grazie alla formula Full Inclusive infatti saranno a disposizione dei partecipanti tutti i servizi del resort in cui si pernotta e, in più, si avrà la possibilità di partecipare ad un corso fotografico articolato su sessioni giornaliere in aula oppure ad un corso di fotografia subacquea. A cura di Fabio Blanco e Carlo Pinasco.

“Il mosaico del Kenya”, dal 14 al 23 giugno. Il Kenya è un paese straordinario, un incanto per gli occhi e per il cuore, dove la natura è padrona e la gente cordiale ed accogliente. Solo qui si può scoprire la vera essenza dell’Africa. Partecipando alla realizzazione della campagna pubblicitaria europea per l’Ente del Turismo del Kenya, Franco Cappellari ha affinato tecniche e modalità che trasmetterà a chi salirà con lui sul fuoristrada 4×4 in questo workshop Nikon School.

“Namibia”, dal 15 al 29 giugno. Un’intensa ed affascinante immersione nei suggestivi paesaggi Africani ed in una delle sue culture più antiche, quella Boscimana, faranno vivere ai partecipanti un’indimenticabile esperienza. L’incessante susseguirsi degli scenari più avvincenti dell’Africa australe della Namibia rappresenterà una continua sfida per i fotografi, che saranno accompagnati da Fabio Blanco e Carlo Pinasco.

“Islanda estate 2014”, dal 24 giugno al 5 luglio. L’Islanda da sempre ispira i viaggiatori, attratti dalle tante e diverse realtà naturali. Ostile ma anche dolce ed accogliente, disegnata da luci di rara bellezza, l’Islanda deve essere scoperta e percorsa “on the road”. Fotografarla è emozionante. Questo viaggio nasce con lo scopo di poter esplorare gli angoli più o meno remoti della terra del ghiaccio. Dalla costa e dai verdi fiordi occidentali fino ai paesaggi lunari e misteriosi di Askja. Un viaggio che proseguirà alla scoperta dei laghi, delle cascate imponenti e spettacolari, delle pulcinella di mare (Puffin) e dei tanti paesaggi mozzafiato che la luce islandese disegnerà. A cura di Elisabetta Rosso.

Per maggiori informazioni e per i programmi dettagliati: http://nikonschool.it

Sempre sul fronte della fotografia e assoluitamente utile per questo tipo di viaggi segnaliamo il nuovo Zaino Active II. Uno zaino ibrido, pratico, a due scomparti, della linea Advanced di Manfrotto, leader mondiale nel settore degli accessori per la fotografia.

Due scomparti separati, uno imbottito e l’altro capiente, per contenere sia oggetti personali che la propria attrezzatura fotografica. La parte superiore è ideale per riporre tutti gli oggetti personali da viaggio (potendo contare anche sullo spazio per un laptop da 17’’), quella inferiore separata e rivestita di imbottiture e divisori custodisce la macchina fotografica, lenti e i suoi accessori. Gli scomparti hanno due accessi autonomi, non c’è bisogno quindi di aprire tutta la borsa per cambiare velocemente l’obiettivo o per trovare la felpa o la torcia durante un escursione. Il rivestimento esterno idrorepellente, infine, mantiene lo zaino resistente all’umidità e alla pioggia.

Lo zaino Active II ha le dimensioni di un bagaglio a mano (controllare prima della partenza le normative delle singole compagnie aeree) e che allo stesso tempo può contenere tutto il materiale indispensabile per il viaggio; ha anche l’aggancio per inserire un treppiedi.

info: www.manfrotto.it

Australian Open

Chi alzerà il trofeo del primo slam di tennis del 2014? Il solito Novak Djokovic? o a Melbourne ci saranno sorprese? Questa storico torneo, che si terrà dal 13 al 26 gennaio,  è una grossa occasione per un viaggio nel Victoria, bellissimo Stato australiano.

Melbourne ogni anno ospita numerosi eventi sportivi internazionali: oltre agli Australian Open Tennis Championship ci sono anche gli Australian Motorcycle Grand Prix di moto Gp, il Gran Premio d’Australia di F1 , la corsa equestre Spring Racing Carnival e l’Australian Football League Grand Final, la finale dei campionati australiani di football americano. Il Victoria è un  punto di riferimento per i grandi eventi sportivi perché è prima di tutto meta degli appassionati di sport che qui trovano tanti spunti per trascorrere il tempo all’aria aperta.

A piedi lungo l’oceano e tra le montagne

Per assaporare lo straordinario scenario della Great Ocean Road dall’alto, la scelta migliore è quella di abbandonare l’auto e percorrere a piedi i sentieri della Great Ocean Walk: ci sono itinerari per tutti i gusti e per tutti i gradi di preparazione, dalle poche ore di camminata fino ai percorsi di una settimana. Lungo il tracciato si trovano distese di sabbia, come ad Apollo Bay, e numerose specie animali tipiche dell’habitat del Victoria, come la colonia di 1000 pinguini,  o gli aironi, i falchi pellegrini e i koala.

Great Ocean Walk

Il Wilsons Promontory National Park, a circa 200 km da Melbourne, ha un circuito che racchiude le maggiori attrazioni di uno dei parchi più famosi dello Stato. Il percorso più famoso e completo è quello della Great Prom Walk che si articola da due differenti punti di partenza: il grado di allenamento richiesto è comunque abbastanza alto, considerando che la lunghezza media dei percorsi è di una trentina di chilometri, ma ci sono anche percorsi più brevi con diversi tratti nella foresta e pause in alcuni luoghi suggestivi come la piccola baia di Waterloo.

Melbourne by bike

In città, cosa c’è di meglio che inforcare la bici (con il bike sharing) per calarsi nell’atmosfera di Melbourne e vivere davvero un’esperienza local? Sfrecciando lungo la Capital City Trail si attraversano alcuni dei punti principali della città, sulla pista che collega il centro di Southbank, si  segue il corso del fiume Yarra fiancheggiando il Victoria Arts Centre e i Royal Botanic Gardens, per poi proseguire fino allo zoo di Melbourne.

Le mille vie dell’High Country

La regione dell’High Country nella parte nord-est del Victoria offre tanti percorsi per i ciclisti, anche con tour a tema per chi vuole scoprire le bontà gastronomiche del luogo. Si può scegliere tra numerose opzioni, come i percorsi tra le vigne e le coltivazioni di orchidee lungo le valli di Milawa, lungo la Prosecco Road, oppure quelli per i più allenati in pendenza, come quello che collega la cittadina di Myrtleford, sulla Great Alpine Road, al lago Buffalo, risalendo la valle sul versante del monte omonimo.

High Country

Le Alpi del Victoria sono anche il luogo perfetto anche per cimentarsi nell’arrampicata. Lo stesso Monte Buffalo è la mecca degli arrampicatori: il blocco di roccia che sorge dalla superficie di granito liscio della montagna offre percorsi per i più esperti ma anche per i “beginners”. Il monte dà il nome ad uno dei parchi nazionali più antichi del Victoria, il Mount Buffalo National Park e ospita numerose specie animali (wallabies, wombat, opossum e molti altri) che non è difficile avvistare.

Risalendo i Grampians

La catena montuosa dei Grampians è la meta ideale per gli amanti della montagna e dell’arrampicata in particolare. Il Monte Arapiles è infatti riconosciuto come uno dei siti migliori al mondo per questo sport: con oltre 2000 risalite, offre diversi livelli di difficoltà e lo scenario che si staglia alla vista abbraccia l’intera vallata.

Info:

www.ausopen.com

www.ambito5.com

Tourism Victoria – www.visitmelbourne.com/it – https://www.facebook.com/TourismVictoriaItalia

Per raggiungere l’Australia  interessanti le offerte di Etihad Airways da Malpensa a Melbourne.

Calendario 2014, contro lo sfruttamento del lavoro minorile

E’ disponbile il nuovo calendario 2014 a sostegno di un progetto contro lo sfruttamento del lavoro minorile in Senegal realizzato in collaborazione con Loacker Remedia, Farmacisti in aiuto e Fratelli dell’Uomo. Immagini a colori tratte dal reportage fotografico di Andrea Foschi “Mbeubeus, vivere di rifiuti”.

Sawday’s, special places to stay in Italy

“Sawday’s, special places to stay in Italy” è una guida, ma anche un prezioso strumento per trovare luoghi e dimore speciali in Italia. Gli inglesi che da secoli apprezzano la nostra penisola e le sue bellezze hanno selezionato e concentrato in questa guida: appartamenti da affittare, alberghi in palazzi d’epoca, case di charme e agriturismi. Tutto nel rispetto dei seguenti parametri: fascino, cura e buon rapporto qualità/prezzo.

La guida è in inglese. Ogni pagina descrive una dimora con un testo descrittivo, qualche immagini, prezzi, ubicazione, indirizzo. Nella guida si svela la passione, spesso di carattere familiare, che emerge nella gestione e conduzione dei luoghi descritti. Sono rappresentate tutte le regioni italiane con localizzazione su carta geografica delle dimore recensite.

La guida si acquista su Amazon, Waterstones e WHSmith. È disponibile in tutte le principali librerie inglesi e, a breve, anche in Italia.

www.sawdays.co.uk/bookshop/italy/it/
specialplaces@sawdays.co.uk

Hotel bio a Milano

Parlare di chilometro zero e biologico riferendosi a un hotel di Milano può sembrare strano. Invece, da poche settimane, ha aperto i battenti in città un piccolo albergo, il cui nome è Biocity Hotel.

La recente ristrutturazione con materiali ecologici ha ridato nuova vitaalla villa originale degli anni’20, e anche la conduzione segue la logica
del “bio”: detergenti ecocompatibili, zero emissioni e risparmio energetico certificato e, dulcis in fundo, la colazione nella bellissima terrazza con materie prime biologiche e a km zero. Le riprese fotografiche di Biocity Hotel ne seguiranno passo passo la crescita;
i primi scatti sono già visibili sul sito.