2013, anno del tartufo bianco

foto di andrea foschi

Cammino concentrato tra i noccioli. Sotto i miei piedi la terra delle Langhe emana profumo d’autunno. “Basta una folata di vento e il cane improvvisamnte cambia direzione”  mi fa notare Giovanni Monchiero, tartufaio di quarta generazione. Un uomo in totale simbiosi con il suo cane. Un legame talmente forte che è quasi patologico. Con il barot, il bastone del trifolau (tartufaio) mi indica la direzione giusta per scovare l’oro di queste terre: il tartufo bianco d’Alba, un prodotto unico al mondo impossibile da coltivare. Giovanni vive della raccolta di tartufi a Roddi, un paesino medievale delle Langhe sopra una collina. Qui gestisce la curiosa Università dei cani da tartufo (www.universitadeicanidatartufo.it) dove è possibile addestrare i cani da ricerca e conoscere in profondità la storia di questo prezioso alimento, grazie anche ad un piccolo museo. Sono ben 4000 i tartufai come Giovanni, dotati di patentino, che agiscono in Piemonte garantendo un indotto di circa 150 milioni di euro.
Grazie ad una perfetta alternanza di sole e pioggia, il 2013 è certamente un anno molto favorevole per la raccolta dei tartufi bianchi (aperta dal 21 settembre al 31 gennaio ) e questo si riflette anche nei prezzi. L’offerta è ricca e il prezzo medio è di 300 euro all’etto, una bella differenza rispetto ai 500 dello scorso anno.
Dal 12 febbraio fino al 17 novembre Alba ospita la tradizionale Fiera del Tartufo alla sua 83° edizione.  Diverse le manifestazioni collaterali della Fiera. Ogni sabato, ospitata nel Palazzo del Gusto di Alba,  c’è  Foodies Moments: appuntamenti gastronomici che abbinano il vino piemontese alle specialità delle Langhe e Roero reinterpretate da grandi chef. Si passa dai cardi, pere e acciughe con tartufo d’Alba alle capesante scottate al tartufo. Sono vere e proprie lezioni di cucina, con degustazione, al prezzo di euro 25 a persona (info e prenotazioni organizzazione@fieradeltartufo.org – tel.0173361051).Momento clou della Fiera sarà quest’anno il giorno 10 novembre quando verrà organizzata l’asta mondiale del tartufo: il castello di Grinzane Cavour si collegherà via satellite con Hong Kong per dare vita alla contesa dei preziosi tartufi.
Giovanni mi urla: “ferma il cane!” E’ tanto l’ardore di questo quattro zampe che scavando furiosamente con le sue zampe rischia di grattare il prezioso tartufo. Bisogna bloccare il cane e usare dolcemente la zappetta detta in piemontese sapin. Si scava in senso orario intorno alla punta emersa del tartufo alternando mani e zappa, fino a far emergere il grandioso fungo ipogeo dal sottosuolo. Ripulito leggermente dalla terra Giovanni lo ripone in una delle sue tasche segrete e velocemente ricopre di terra la piccola fossa che lo accoglieva. Mi ammonisce: “E’ necessario rispettare la natura, non bisogna solo togliere ma anche dare: conservare e diffondere le spore è la chiave per il successo del prossimo raccolto!”

Idee per un week end tra Langhe e Roero:
Visita guidata al castello e alla scuola di cucina del tartufo bianco di Roddi   www.comune.roddi.cin.it
Un pranzo ad Alba al ristorante Dulcis Vitis dello chef  Bruno Cingolani – www.dulcisvitis.it
Nei pressi di Alba, degustazioni di Dolcetto, Barbera, Nebbiolo, Barolo, Avnì e Arneis, nell’azienda vinicola Cadia – www.cadia.itinfo@cadia.it
Una cena al ristorante Alla Corte degli Alfieri a Magliano Alfieri preparata dallo chef  Stefano Paganini – www.stefanopaganini.it
Una visita al castello di Barolo – www.castellilangheroero.it

News: E’ di recente pubblicazione un volume edito da Slow Food dal titolo “Alla scoperta del tartufo”: ricette classiche e creative, storia della cerca, percorsi dolci, brevi e lunghi, nella terra della tartufo. Prezzo: 12 euro.

Info: www.in-langhe.it
www.fieradeltartufo.org

 

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